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Il nuovo libro di Marco Deambrogio: "Vivere d'avventura, il mio giro del mondo in moto".

Ultra
Pagine: 240
Prezzo: 17,50 euro
Inserto fotografico a colori
 


Vivere d’avventura è il diario di una passione assoluta: il viaggio come scelta di vita. La stessa che spingeva Marco Deambrogio, ancora quattordicenne, alla prima fuga in motorino attraverso la Pianura Padana, immaginando di sfrecciare verso Pechino. Ma Marco i suoi sogni ha continuato a inseguirli anche da adulto, quando ha deciso di sostituire ai voli di fantasia le migliaia di chilometri macinati con ogni mezzo: con gli sci, in auto, a piedi, ma soprattutto in moto. Una scelta totalizzante da cui nascono i suoi racconti a fiato sospeso. Storie di incontri con personaggi straordinari, vissute in condizioni estreme e ad alto tasso adrenalinico: guerriglieri e bufere di neve, poliziotti corrotti, avvistamenti misteriosi e maestri tatuatori giapponesi incontrati negli strip bar di Tokyo. Storie di viaggio che, avventura dopo avventura, rendono reale il sogno di percorrere tutto il mondo su due ruote. Una tappa dopo l’altra, in solitaria, cinquantasettemila chilometri e otto mesi in sella alla sua fedele compagna. Dalla Nuova Guinea all’Amazzonia, dalla Patagonia alla Siberia, fino al Polo Nord. Senza fatica, senza paura, per ritrovarsi, dodici anni dopo, a cominciare un altro viaggio, che racconta in questa nuova edizione, completamente aggiornata, del suo primo libro. E che lo ha portato a scoprire la Transnistria di Nicolai Lilin e della sua Educazione siberiana. Ancora una volta, Marco Deambrogio ci trasmette tutta la felicità di inseguire i propri desideri e vivere le proprie fantasie: perché i suoi viaggi hanno sempre il senso di un’illuminazione.

MARCO DEAMBROGIO, nato nel 1966, è viaggiatore e scrittore. Tra le sue tante imprese in solitaria, oltre allo straordinario giro del mondo in moto narrato in questo libro, si ricordano soprattutto il viaggio da Milano a Kabul in tempo di guerra (Destinazione Afghanistan, Sperling & Kupfer, 2008), l’attraversamento del deserto australiano e il percorso fino a Pechino sull’antica Via della Seta. Nel 2011 ha camminato per ottocento chilometri fino a Santiago di Compostela, raccontando poi il suo pellegrinaggio in Le tre Vie della vita (Ultra, 2013).


     




Il nuovo libro di Marco Deambrogio: "Le Tre Vie della Vita, il mio Cammino di Santiago".

Castelvecchi
Pagine: 191
Prezzo: 16,00 euro
 


E’ uscito Mercoledì 27 Marzo il nuovo libro, dell’autore Marco Deambrogio, dal titolo “Le Tre Vie della Vita, il mio Cammino di Santiago”, edito dalla casa editrice Castelvecchi.
Le imprese in solitaria di Marco, anche grazie ai libri che le hanno raccontate, sono diventate leggenda.
A cavallo della sua motocicletta ha fatto il giro del mondo, percorrendo 57.000 chilometri, ( Il giro del mondo in moto, Sperling e Kupfer, 2006), ha viaggiato fino a Kabul in tempo di guerra (Destinazione Afghanistan, Sperling e Kupfer, 2008) ha attraversato i deserti australiani, le praterie e le foreste vergini dell’Africa e ha raggiunto Pechino, percorrendo per intero l’antica “via della Seta”; si è inoltrato in aree di conflitto come le repubbliche caucasiche e la Cecenia, giungendo fino in Libano e in Siria.
Questa volta Marco ha abbandonato la fedele motocicletta in garage per cimentarsi in una nuova esperienza.
Ottocento chilometri a piedi, uno straordinario percorso dai Pirenei all’Oceano, un pellegrino molto particolare: viaggiatore infaticabile, “l’uomo che attraversa i deserti in moto”, dopo aver compiuto ogni genere di impresa, affronta questa volta la sfida più difficile: quella della fede.
Marco ha percorso le strade impervie del cammino di Santiago secondo l’antica tradizione, con l’unico ausilio delle proprie gambe.
Il cammino gli ha dato la forza necessaria, dopo aver tanto vissuto, per cambiare di nuovo il proprio destino, permettendogli di credere ancora.
E gli ha regalato questo libro, vivido diario di viaggio e confessione senza filtri, che potrà inspirare e insieme consigliare chi vorrà seguire i suoi passi, metaforicamente o concretamente, e mettersi in cammino.
“Un romanzo che aiuterà a ritrovare se stessi,” dice l’autore ” la propria spiritualità e pace interiore, in un momento storico così difficile, di grave crisi in cui è facile rimanere preda dello sconforto e della perdita dei nostri orizzonti, ho voluto raccontare questa esperienza per dare a tutti i lettori un messaggio di speranza, per ritrovare la fiducia in se stessi e nel futuro”.


     




E’ uscito il nuovo libro di Marco Deambrogio.
Il titolo è:
"DESTINAZIONE AFGHANISTAN -
In moto da Milano a Kabul
per portare un messaggio di pace".


Sperling&Kupfer
Pagine: 224
Prezzo: 17,00 euro
 


Marco ha raggiunto la capitale afgana via terra, attraversando uno dei territori più pericolosi del pianeta, sfidando tempeste di sabbia e cavallette, deserti senza fine disseminati di campi minati e catene montuose che superano i 5000 m, per portare una donazione a Emergency e un messaggio di pace a un popolo in difficoltà.

La prefazione è di Emergency, in quanto il viaggio è stato fatto con l’obiettivo di raccogliere fondi a loro favore, l’autore e la casa editrice hanno destinato una parte dei proventi del nuovo libro a questa organizzazione umanitaria, Deambrogio ha raggiunto l’ospedale di Emergency a Kabul per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi problemi che affliggono l’Afghanistan.

«Nella vita ci sono due tipi di persone: quelli che restano a casa e gli altri», diceva Rudyard Kipling, omaggiando il coraggio di chi accetta il richiamo e la sfida della strada e del destino. Marco Deambrogio non appartiene a nessuna delle due categorie, perché, per lui, la casa è la strada, l’interminabile nastro di terra che è promessa di stupore, la rotta lungo cui questo navigatore di terra ferma ha eternamente bisogno di prendere il mare. Vero Marco Polo del terzo millennio che ha sostituito il cavallo con la motocicletta, si fida più dell’istinto che delle mappe e tiene in tasca frammenti di mille lingue per poter parlare con tutti coloro che incontra, Deambrogio non si è accontentato del giro del mondo su due ruote compiuto nel 2001.
L’anno dopo, deciso a portare una testimonianza di pace nell’Afghanistan devastato dalla guerra angloamericana ai talebani e una donazione a un centro di primo soccorso aperto da Emergency, è tornato in sella per una nuova impresa, affascinante e rischiosa. Un viaggio da Milano a Kabul, sulla stessa moto con cui aveva attraversato le Americhe e l’Asia, con lo stesso bagaglio leggero, la stessa voglia di raccontare, giorno per giorno, il suo contagioso entusiasmo di viaggiatore. Senza fretta, senza pregiudizi, senza tappe forzate, senza visti di ingresso, tanto una soluzione si troverà. Spesso sorprendente. E allora via, dall’Italia ai tesori di Samarcanda passando per la vecchia Russia, tra incontri bizzarri e avventure da brivido, jazzisti sul Mar Baltico e colazioni all’alba nel deserto, impenetrabili città-cosmodromo e doganieri corrotti che amano Celentano, attacchi di locuste e profumati bazar, carri armati che diventano giocattoli e tunnel senza luce che attraversano le montagne, bicchieri di vodka e volti dai profili sconosciuti. In fondo, il percorso attraverso l’Afghanistan degli estremisti religiosi e dei marines – così diverso dai libri letti quando andare lontano era un sogno di ragazzo – terra cosparsa di precetti disumani, di mine, di macerie e delle lacrime di bambini feriti che Gino Strada raccoglie e assiste. Un viaggio vissuto con la sincera passione e la fame di libertà di chi non si considera mai «di passaggio». Perché la casa è proprio qui. E', ancora una volta, la strada che stai percorrendo.

“Mi sento come un animale selvatico, che annusa vivace la vita in cerca di cibo, acqua fresca e un posto riparato per dormire: anche io non so dove mi sdraierò nelle notti che verranno, come mi procurerò il cibo e un giaciglio caldo dove fare riposare le ossa, anche io dovrò affinare il mio istinto di sopravvivenza per portare a casa la pelle. Ma questa è la mia natura: vivere libero come il vento che ora si sta alzando nella pianura.”

Marco Deambrogio è nato a Valenza Po nel 1966. La sua passione per i viaggi lo ha portato in tutto il mondo, dal Polo Nord ai deserti australiani. Tra le sue esperienze in moto più memorabili, la Milano-Kabul nel 2002 , la Venezia-Pechino nel 2004 e il raid in Oceania sempre in moto nel 2005.