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Marco Deambrogio, the italian explorer, born in 1966, is expecialized in expedition alone around the world .
In the last years he has done important trip: in 1997 he organize an expedition in Groenland and Iceland, in 1998 he cross by land walking the Amazzonia forest and Cambogia and Vietnam, in 1999 he arrive in the North Pole by skiing with a russian expedition from Sibiria, in 2000 he cross the Australian Desert with a 4 wheel drive and New Guinea walking in the virgin forest.
In 2001 he realized the tour alone around the world with his motorbike for a total of 57.000 chilometers in 8 mounths, in 2002 he started from Italy in Milan and arrived in Kabul in Afghanistan by motorbike for send a message of peace, and built an hospital for help the afghanistan victims of war.
In the 2004 another adventure from VENICE to BEJING China ,on the old silk road, 18.000 kilometers on motorbike accross, Europe, Turkish, Iran, Turkmenistan, Uzbechistan, Kirghizistan, Kazachistan and China.
Next year 2005 ,Marco organized the Oceania Expedition Project ,28.000 kilometers on a motorbike around Australian deserts ,New Zeland and Tasmania.
In December 2006 Marco leave Italy before Christmans and start a new trip:
MISSION AFRICA across Italy,France,Spain,Marocco,Mauritania, Mali,Burkina Faso,Benin and arrived on border of Nigeria.
Tree mounths of pure adventures on the motorbike...
Many magazines and newspapers in Italy and in the world as talk about Deambrogio (take alook in the home page RASSEGNA STAMPA) and also italian television and radio (take a look in the VIDEO).
Marco Deambrogio esploratore
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Nato nel 1966, specializzato in imprese in solitaria, ha l'hobby del paracadutismo, dello sci e della corsa.
E' il quinto italiano nella storia che ha raggiunto a piedi il Polo Nord.
Un momento per riflettere.....
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia marcia,
chi non rischia e chi non cambia il colore dei vestiti, chi non parla
a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione , chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle " i ", piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore ed ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno , chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia , chi non legge , chi non ascolta musica ,chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio ,chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce , chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi , ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare."
Pablo Neruda
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